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Archivi del mese: ottobre 2011

La comunione dei Santi nella partecipazione alla Liturgia.

Le parole del Vangelo illuminano la ragione, e la ragione sostiene la fede. Tuttavia, ad un certo punto, la ragione si ferma. Non solo perché la comprensione è impossibile ma perché subentra un altro livello di conoscenza. È come dice l’Adoro Te devote:

Visus, tactus, gustus, in te fállitur,
Sed audítu solo tuto créditur:
Credo quidquid díxit Dei Fílius;
Nil hoc verbo veritátis vérius”.

(La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano
Ma solo con l’udito si crede con sicurezza:
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio,
Nulla è più vero di questa parola di verità).

I sensi falliscono, solo la fede attesta la Sua presenza; questa fede si trasforma in amore. Continua a leggere

L’icona della Panaghía dell’Axión estin

 

Icona della Panaghía dell’Axión estin

Una delle più celebri e venerate icone del Monte Athos è quella detta dell’Axión estin (“È cosa degna…”). Il suo nome deriva dalle due parole con cui comincia il noto inno alla Madonna, cantato da tempo immemorabile da tutti i fedeli della Chiesa bizantina.

Questa icona rappresenta la Vergine che tiene fra le braccia il Bambino. È ricoperta di un rivestimento in argento a sbalzo che permette di ammirare unicamente i due volti, resi scuri dal fumo delle candele.

I monaci narrano di un fatto prodigioso Continua a leggere

Nel silenzio. 3: Il silenzio dello spirito.

La beata Chiara Luce Badano una volta ha detto:

“La realtà per me più importante è stato il riscoprire Gesù abbandonato. Prima lo vivevo piuttosto superficialmente e lo accettavo per poi aspettarmi la gioia… Ho capito che stavo sbagliando tutto. Non dovevo strumentalizzarlo ma amare Lui e basta.”

In poche parole ha riassunto l’essenza della vita di un cristiano. Continua a leggere

Nel silenzio. 2: Il silenzio dei sensi.

È che a un certo punto bisognava spegnere.

Spegnere quella musica. Era bellissima, sembrava fatta proprio per me, per quell’istante. Era proprio la musica giusta per esprimere quello che avevo dentro. Sembrava composta giusto per me. E mi faceva volare in alto. Come se sorvolassi onde immense sull’oceano, come se fossi lì ad aprire le ali, come se fossi vento.

Eppure bisognava spegnerla. Continua a leggere

La visita di Papa Benedetto XVI alla Certosa di Serra San Bruno

Ieri sera, nel corso della sua visita pastorale in Calabria, il Santo Padre Benedetto XVI ha visitato la Certosa di Serra San Bruno, fermandosi per la celebrazione dei Vespri insieme ai monaci.

Da uno stralcio del saluto al Papa di Padre Jacques Dupont, Priore della Certosa, possiamo cogliere parte del mistero di questa vocazione vissuta nel nascondimento.

«San Bruno ci ha lasciato un compito grande: dedicare, sulle sue orme, tutta la nostra vita a contemplare Dio e ad amarLo con tutto il nostro cuore, la comunità cerca di mantenere accesa la lampada della preghiera nel silenzio e nel nascondimento. Continua a leggere

San Francesco di Sales. Il timore

Il timore servile non proviene propriamente dall’amore ma lo precede come un araldo. Vedete, o Teotimo, quella signora che ricama sul lino un bel disegno a fiori multicolori che adorna di oro ed argento con arte squisita? Essa lavora con l’ago, ma l’ago non resta nella tela, vi introduce soltanto il filo prezioso, aprendogli la via, e appena il filo è entrato nel tessuto, l’ago ne esce. Così la Divina Bontà, volendo adornare l’anima con il più bel ricamo di virtù, per innalzarla vieppiù nel suo Santo Amore, si serve dell’ago del timore servile con cui punge il cuore. Continua a leggere

San Francesco: la sapienza di un povero

San Francesco: la sapienza di un poveroDa mesi Francesco andava cercando il volto di Cristo. Da mesi aveva l’impressione che Dio si fosse distolto da lui e dal suo Ordine. Ora capiva l’agonia di Gesù: come un’assenza del Padre, come un senso di fallimento e come un moto fatale ed assurdo degli eventi nel corso dei quali l’uomo e le buone intenzioni vengono disperse e sopraffatte da un gioco di forze inesorabili.

A Francesco sembrava di non aver contemplato questo dolore se non dall’esterno. Ora lo vedeva dal di dentro e vi prendeva parte. Ne faceva personalmente l’esperienza fino alla nausea. Ora egli si sentiva del tutto immedesimato col Cristo. Continua a leggere

Nel silenzio. 1: Sulla soglia del silenzio

Il Padre non ha che una sola Parola.
Questa Parola è il suo Figlio.
Egli la pronuncia instancabilmente in un silenzio eterno,
E nel silenzio l’anima deve ascoltarla

(San Giovanni della Croce,
Proverbi b 21). Continua a leggere

Thomas Merton, “La montagna dalle sette balze”. Il desiderio di quelle solitudini…

Che meravigliosa felicità esisteva nel mondo! Su questa terra miserabile, rumorosa e crudele, v’erano dunque ancora uomini che assaporavano la gioia stupenda del silenzio e della solitudine, che abitavano in remote celle sui monti, in monasteri appartati, al riparo dalle notizie, dai desideri, dagli appetiti e dai conflitti del mondo.
S’erano liberati dal peso della tirannia della carne, e i loro occhi limpidi, purificati dal fumo del mondo e dal suo irritante sentore, si elevavano al cielo e ne penetravano gli abissi infiniti, e la luce salutare. Continua a leggere