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Archivi del mese: dicembre 2011

O beata solitudo! – Thomas Merton, “La montagna dalle sette balze”

Tutto è tranquillo.

Il sole del mattino splende sulla portineria che è appena stata rimessa a nuovo. Di qui sembra che il frumento cominci già a maturare sul poggio di San Giuseppe. I monaci che fanno il ritiro per prepararsi al diaconato stanno zappando nel giardino della Foresteria.

Tutto è tranquillo. Penso al monastero in cui mi trovo. Penso ai monaci, miei fratelli, miei padri.

Vi sono quelli che hanno mille cose da fare. Alcuni devono occuparsi del cibo, alcuni delle vesti, alcuni delle condutture, altri del tetto. Alcuni rimettono a nuovo le pareti, alcuni scopano le stanze, altri lavano il pavimento del refettorio. Uno si avvicina agli alveari con una maschera e toglie il miele. Tre o quattro stanno in una stanza a battere tutto il giorno a macchina le risposte alle lettere di gente che scrive chiedendo preghiere perché si sente infelice. Altri ancora Continua a leggere

Povera, umile, casta famiglia

 

«Famiglia, diventa ciò che sei»

(Robert Baden-Powell)

 

La famiglia è per eccellenza il luogo dell’amore, del dono, del servizio. È scritto nel suo stesso nome: “famiglia”, da “fàmulus”, “servitore”. Se la famiglia è vera, è un luogo dove i genitori servono i figli e, divenuti vecchi, sono da essi serviti. È il luogo dove si va davvero alla scoperta dell’altro, dove si impara a stare con lui, a mettere da parte i propri innati egoismi e si viene educati al servizio del prossimo.

Una volta stavo parlando con una conoscente che aveva una bambina di un paio d’anni o giù di lì e le chiesi se aveva preso in considerazione l’idea di un altro figlio. Lei mi rispose che per il momento non se ne parlava, perché sarebbe stato un modo sicuro per far soffrire la primogenita, che avrebbe visto il proprio “territorio” invaso e si sarebbe sentita inevitabilmente messa da parte. Continua a leggere

Il Verbo di Dio pose la sua abitazione tra gli uomini – dal trattato “Contro le eresie” di sant’Ireneo, vescovo

Dal trattato «Contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo
(Lib 3, 20, 2-3; SC 34, 342-344)

Dio e tutte le opere di Dio sono gloria dell’uomo; e l’uomo è la sede in cui si raccoglie tutta la sapienza e la potenza di Dio. Come il medico dà prova della sua bravura nei malati, così anche Dio manifesta se stesso negli uomini. Perciò Paolo afferma: «Dio ha chiuso tutte le cose nelle tenebre dell’incredulità per usare a tutti misericordia» (cfr. Rm 11, 32). Non allude alle potenze spirituali, ma all’uomo che si mise di fronte a Dio in stato di disobbedienza e perdette la immortalità. In seguito però ottenne la misericordia di Dio per i meriti e il tramite del Figlio suo. Ebbe così in lui la dignità di figlio adottivo. Continua a leggere

Riconosci, cristiano, la tua dignità – dai “Discorsi” di san Leone Magno, papa



Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la liberazione di tutti. Esulti il santo, perché si avvicina al premio; gioisca il peccatore perché gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perché è chiamato alla vita.

Il Figlio di Dio infatti giunta la pienezza dei tempi che l’impenetrabile disegno divino aveva disposto, volendo riconciliare con il suo Creatore la natura umana, l’assunse lui stesso; Continua a leggere

Nel silenzio. 5: Muto grido dell’anima: la povertà di spirito.

“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5, 3).

Quante volte mi sono soffermata a pensare a chi siano questi poveri in spirito. Un tempo pensavo che la povertà di spirito fosse Continua a leggere

Nel silenzio. 4: Il silenzio della volontà

Ma quando sono io ancora a chiedere qualcosa per me, ancora non sono in silenzio. Ancora è la mia volontà che parla. Invece anch’essa dovrebbe tacere. Spegnersi.

Far tacere la nostra volontà, infine, consegnarla al Padre, tutta intera, non tenendo più nulla per noi. Proprio come  Gesù nell’ora più estrema. Scrive san Francesco di Sales: «In mezzo a tante burrasche Continua a leggere

Maria è la chiave

La mattina della domenica è sempre tranquilla, rispetto alle altre: non bisogna buttarsi giù dal letto di corsa e anche i bambini possono restare quanto vogliono nella loro cameretta senza l’assillo di dover arrivare puntuali a scuola.  Quella della domenica Continua a leggere